

Chi è mons. Giacinto
E' una gloria della famiglia cappuccina. E' un vescovo voluto da san Pio X per la sua diocesi, Treviso. E' uno
dei più grandi vescovi italiani del secolo ventesimo.
Per trentadue anni si dedicò senza risparmio all'opera pastorale, alla crescita del clero e del laicato e alla
difesa anche civile delle popolazioni a lui affidate.
Curò con particolare attenzione la predicazione, l'opera catechistica, le visite pastorali e la ricerca della
giustizia. Deplorò con forza certi metodi antimodernistici.
Il suo comportamento durante la guerra del 1915-18 fu oggetto di lusinghieri riconoscimenti. Nella memoria
della sua gente continuò ad essere un vero "santo".
Oltre centomila i fedeli che passarono accanto alla sua salma. Soprattutto gente umile, venuta da lontano,
a piedi, pregando: come in un pellegrinaggio d'amore.
Nella diocesi di s. Liberale era morto un grande vescovo: d'ingegno acuto, di volontà salda, di vedute larghe,
di ardimento sociale e di edificante spiritualità.
Mons. Andrea Giacinto Longhin è una singolare figura di pastore, degna di stare accanto a quella d'un grande
artefice della riforma tridentina, san Carlo Borromeo.
Pensieri e spiritualità
"Il Signore vuole provarmi con la tribulazione; ma chi siamo noi per lamentarci dei voleri di Dio? Qualunque
cosa Iddio voglia fare di noi e della nostra vita, lo faccia: egli è il padrone e noi, da buoni servi, dobbiamo
obbedirgli, alla cieca e senza lamenti, perché quello che fa Iddio è sempre ben fatto".
"E' bello servire Iddio, ma è più bello servirlo nel dolore fino alla morte".
"A chi dice che una sordomuta non può aspirare alla vita religiosa, rispondi subito che Gesù ha le sue
predilezioni; egli è il padrone e può distribuire i suoi doni non solo alle sordomute ma anche ai più grandi
peccatori".
"Vi prego: matenete il decoro della vita sacerdotale; siate sempre uniti al pastore della diocesi come le corde
alla cetra, stretti insieme alla cattedra della verità, che è quella di Pietro, vivente nei suoi successori".
"Vogliatevi bene, amate il Signore, cercate il regno di Dio; questo conta, il resto non vale nulla: fatevi santi,
fatevi santi".
Preghiera d'intercessione
Iter della causa
1. Apertura del processo informativo: 21 aprile 1964 - chiusura: 26 giugno 1967.
2. Decreto d'introduzione della causa: 15 dicembre 1981.
3. Apertura del processo apostolico: 18 giugno 1982 - chiusura: 26 giugno 1985.
4. Prima esumazione della salma: 12 - 22 novembre 1984.
5. Processo diocesano sulla presunta guarigione prodigiosa: 11 maggio - 25 novembre 1994.
6. Decreto di validità dell'inchiesta diocesana riguardante la presunta guarigione prodigiosa.
7. Decreto sulle virtù eroiche: 21 dicembre 1998.
8. La Consulta Medica riconosce che la guarigione del paziente Dino Stella non è spiegabile scientificamente: 15 novembre 2001.
9. Decreto riguardante il miracolo attribuito al Venerabile: 23 aprile 2002.
10. Seconda esumazione: 6 settembre 2002.
11. Beatificazione del Venerabile: 20 ottobre 2002.
Indirizzi
Per raccontare le grazie ricevute, per chiedere delle reliquie, per avere le diverse pubblicazioni che lo
riguardano e quelle che riferiscono i suoi scritti, contattare:
padre Rodolfo Saltarin, vice-postulatore - Convento Cappuccini - Piazzale s. Croce, 44 - 35123 Padova.
Telefono diretto: 049.681.464 - e-mail: niratlas@hotmail.com
Per fare delle offerte servirsi del conto corrente postale n. 147.513.41