

Chi è Padre Giacomo
E’ il confessore "santo" della città di Udine. Per oltre sedici anni, nel capoluogo del Friuli e in quella
città del nord-est d’Italia, accolse con garbo i penitenti, ascoltò con pazienza i loro peccati e le loro angustie,
sostenne e consolò tutti con la luce che viene dall’alto.
Morì a quarant’otto anni d’età, non già per il lavoro che lo impegnava dalla mattina alla sera (e a qualsiasi ora),
ma perché affetto da encefalite letargica, che lo tormentava da anni e che, secondo un illustre specialista,
doveva portarlo alla morte in tempi brevi.
Era arrivato a Lourdes, il santuario mariano dei Pirenei, alle ore 16 del 21 luglio 1948. Alle ore 23 dello
stesso giorno la sua grande anima entrava nel gaudio del suo Signore. Fu sepolto nel cimitero della parrocchiale
di Lourdes, che si trova in rue de Langelle.
Da allora, e inspiegabilmente (a viste umane), la sua continua ad essere una "tomba viva". A tutte le stagioni,
pellegrini di diverse nazioni si recano in quel luogo protetto da Dio, per deporre fiori freschi, per pregare
con fiducia e per chiedere un’intercessione.
Non solo: c’é chi gli scrive un foglietto, lo arrotola e glielo lascia sulla tomba; addirittura: c’è chi, non
potendo recarsi a Lourdes, da casa consegna le sue pene e desideri ad una lettera, che il postino del luogo
depone regolarmente sulla tomba di padre Giacomo.
Pensieri e spiritualità
"Mi sono offerto vittima per la santificazione dei sacerdoti. Dio ha accettato l’offerta e ha disposto che
l’encefalite letargica fosse lo strumento più adatto al raggiungimento del mio ideale."
"E’ cosa migliore il tacere e il pregare, affinché il Signore faccia su di noi tutto ciò che è bene per noi e ci
dia la forza di poter sopportare con cristiana rassegnazione le prove di questa misera vita."
"Il Signore ti vuole molto bene; sì, ti ripeto che ti vuole molto bene, perché nella sofferenza Dio ci prova
per vedere la nostra fedeltà e amore verso di lui, e per farci acquistare tanti meriti."
"Nel dolore non bisogna avvilirci e scoraggiarci, ma essere contenti e ringraziare Dio di questo gran dono."
Novena
Iter della causa
1. Decreto "nihil obstat" per l'introduzione della causa: 15 ottobre 1982.
2. Presentazione del "supplex libellus" al vescovo di Udine: 2 febbraio 1984.
3. Decreto d'introduzione della casua: 11 febbraio 1984.
4. Apertura del processo diocesano: 25 febbraio 1984 - chiusura: 18 novembre 1989.
5. Decreto sulla validità del processo diocesano: 11 marzo 1994.
6. "Instructio" per l'esumazione, ricognizione e traslazione: 9 giugno 1997.
7. Consegna della "Positio" alla Congregazione delle Cause dei Santi: 21 luglio 2001.
8. Ulteriore traguardo: il decreto sulla venerabilità.
Indirizzi
Per raccontare le grazie ricevute, per chiedere delle reliquie, per avere le diverse pubblicazioni che lo
riguardano e quelle che riferiscono i suoi scritti, contattare:
padre Rodolfo Saltarin, vice-postulatore - Convento Cappuccini - Piazzale s. Croce, 44 - 35123 Padova.
Telefono diretto: 049.681.464 - e-mail: niratlas@hotmail.com
Per fare delle offerte servirsi del conto corrente postale n. 147.513.41